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1 IL FILTRO DI KALMAN Il filtro di Kalman discreto si
applica a sistemi nella forma:
a) gli ingressi w(k) e v(k) sono
rumori bianchi gaussiani , a valor medio nullo e
fra loro incorrelati: b) lo stato iniziale x(0) è una
variabile aleatoria gaussiana c) C(k) ha rango pieno per ciascun k , cioè non capita mai che , date due uscite Si considera questa classe di problemi perché se il
rumore che perturba la grandezza è gaussiano, la
stima ottima in senso assoluto è lineare nelle osservazioni. In particolare, se
come funzionale da minimizzare nel processo di stima si sceglie 1.0
PREREQUISITI PER IL CALCOLO DEL FILTRO DI KALMAN 1.0.1 IL LEMMA DELLE PROIEZIONI ORTOGONALI Dato uno spazio di
Hilbert X, un suo sottospazio approssimante Nel caso del filtro di Kalman
questo lemma si particolarizza come segue: a) X è lo spazio delle
variabile aleatorie a valore quadratico medio finito
(infinito-dimensionale), cui appartiene
lo stato da stimare (è una variabile aleatoria perché dipende dal rumore w(k)
) e in cui il prodotto interno è definito come b) ad ogni passo k lo spazio
approssimante è c) il lemma chiede dunque che
l’errore sia incorrelato con ciascuna componente
del vettore delle osservazioni ( Il lemma assicura che la stima ottima sia a minima varianza ed è infatti il punto
di partenza per il calcolo delle equazioni del filtro di Kalman.
Questo assicura che la stima ottenuta
mediante il filtro sia a minima varianza. 1.1 CALCOLO DELLA PRIMA EQUAZIONE
DEL FILTRO DI KALMAN L’equazione della stima del filtro si ricava definendo
una base ortonormale A questo punto si moltiplicano entrambi i membri per Per l’ortonormalità della base
(
Poiché in E’ la forma “primitiva” dell’equazione della stima, in cui il processo di innovazione
è espresso in una forma inutilizzabile per scopi implementativi : si
definisce allora il guadagno del
filtro e si perviene alle altre equazioni , che in questo modo sono in
forma direttamente implementabile come algoritmo. 1.1.1 LE EQUAZIONI DEL FILTRO DI
KALMAN Le equazioni del filtro vanno implementate nel seguente
ordine: a) b) c) d) Tale matrice è di importanza
fondamentale perché fornisce informazioni sull’entità del minimo raggiunto
dal funzionale di costo: si ha infatti che L’algoritmo è inizializzato con le condizioni Gli svantaggi del filtro di Kalman
sono: 1) numerose condizioni e informazioni
a priori richieste;
in caso di informazioni incerte si possono osservare due fenomeni: a. una divergenza della P(k|k) (grosse incertezze sulla stima); questo problema si
risolve facendo in modo che Q(k) non diventi mai troppo piccola. b. una convergenza a zero di P(k+1|k)
e conseguentemente del guadagno (la stima al passo k+1 dipende molto dalla
stima al passo precedente, cioè dalle condizioni iniziali, e poco dalle
osservazioni). 2) complessità computazionale, che è del tipo |
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