1.2 I predittori basati sul filtro di Kalman

1.2.1 Predittore ottimo a minima varianza ad 1 passo

 

La predizione a minima varianza per l’istante successivo è  la quantità che minimizza il funzionale:

.

Si ottiene dalla stima al passo k, ricordando che la stima ottima a minima varianza coincide col valore medio condizionato


da cui, ricordando che w(k) è scorrelato con le osservazioni ( y(k) dipende da x(k) che a sua volta dipende da w(k-1) e dai rumori precedenti ) e a valor medio nullo si ha

(*) .
In altre parole la previsione ottima coincide con l’evoluzione libera della stima filtrata: in mancanza di osservazioni oltre l’istante k l’informazione migliore (ottima) sullo stato del sistema si ottiene lasciando evolvere liberamente la stima. In base all’espressione appena trovata per la predizione ottima ad un passo , l’equazione della stima nel filtro di Kalman può essere riscritta in termini della previsione come:




L’errore di previsione è :


perciò la matrice di covarianza dell’errore di predizione ad un passo , ricordando che i prodotti spuri sono nulli, è la seguente:


Volendo scrivere la matrice di covarianza dell’errore di predizione in termini di basta ricordare che:

da cui:


La matrice di covarianza deve essere simmetrica , pertanto devono esserlo i tre addendi che compongono l’espressione precedente : anche deve essere simmetrica e quindi si può scrivere come


1.2.1.1 Predittore ad un passo per sistemi con ingresso deterministico



Per quanto visto nel paragrafo precedente, se nell’e
quazione dinamica del sistema è presente anche uno stimolo u(i)


questo esce dal valor medio condizionato (perché deterministico) e l’equazione della predizione ad un passo diventa:

Ricordando che la stima del filtro è legata a quella del predittore dalla relazione :


è ovvio che avendo generalizzato il predittore si è generalizzato anche il filtro , ottenendo così l’equazione della stima del Filtro di Kalman per sistemi con ingresso deterministico. Tutte le altre equazioni del filtro di Kalman restano invariate.

1.2.1.2 Predittore ottimo per sistemi autoregressivi con rumore bianco

Se anziché nella forma classica in spazio di stato, vista nel paragrafo 1.1, il sistema con stato da stimare si presenta sotto forma di serie numerica del tipo:


ci si può ricondurre alla forma in spazio di stato definendo lo stato esteso :


e l’ingresso esteso:


La prima equazione del sistema esteso restituisce la (a) mentre le altre sono identità:


Ci si è quindi ricondotti ad un’equazione dinamica nella forma (1) del paragrafo 1.2.1 da cui la predizione ottima è :


1.2.1.3 Predittore ottimo per sistemi autoregressivi con rumore rosa

Se in luogo del rumore bianco w(t) nella (a) si ha un rumore con dinamica autoregressiva propria (rumore gaussiano rosa) :




allora lo stato esteso va definito come :

e quindi l’equazione dinamica del sistema esteso diventa:


Si noti la riga di tutti zeri in corrispondenza di w(t) che, essendo un rumore bianco, è pari solo a se stesso. Lo stesso vale per le altre componenti w(t-i), per le quali le equazioni dinamiche si riducono a identità. Il prezzo da pagare per comprendere anche il caso di rumore non bianco è costituito dai tempi di calcolo, che crescono col cubo della dimensione dello spazio di stato.

1.2.2 Predittore ottimo a minima varianza ad l passi


Ricordando che l’evoluzione dello stato è descritto dall’equazione:


dove è la matrice di evoluzione libera dello stato, mentre determina gli effetti del forzamento stocastico , la previsione ottima ad l passi si ottiene , come la previsione ottima ad un passo , calcolando il valore medio condizionato:


La matrice di covarianza dell’errore di predizione è



in cui i prodotti misti sono nulli perché i rumori w(j) sono nel futuro rispetto a , pertanto:







 

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