Protezione di sostegno o protezione di back-up
: il ricorso alla protezione di backup è una tecnica
che permette di utilizzare una protezione contro il corto-circuito
con
potere di interruzione insufficiente ( cioè inferiore alla
corrente di corto-circuito
presunta nel punto in cui è installato il dispositivo ) ,
purchè :
1)
si utilizzi a monte un dispositivo con potere di interruzione
opportuno
2)
il calcolo ( e la prova ) del potere di interruzione posseduto
dalla combinazione delle due protezioni sia fornito dal costruttore
dei dispositivi mediante opportune tabelle ( da cui discende che
solitamente la tecnica del backup può avvenire solo fra dispositivi
dello stesso costruttore ).
L'utilità del riconoscimento di questa tecnica da parte delle
norme CEI ( norma CEI 64/8 art. 434.3.1 ) è evidente : si
supponga ad esempio che un utilizzatore trifase sia rifornito dall'ente
distributore (ENEL) in bassa tensione ( sistema TT ) e che il suo
punto di allaccio sia nelle vicinanze di una cabina di trasformazione
MT/BT dell'ente stesso. Per cause non dipendenti dalla sua volontà
, l'utente si troverebbe con una corrente di cortocircuito presunta
nel punto di allaccio di valore elevato e , se la tecnica del back
up non rientrasse nella regola dell'arte , sarebbe costretto a ricorrere
a
interruttori magnetotermici ingombranti e molto costosi. Ricorrendo
invece ad un interruttore generale automatico con potere di interruzione
sufficiente e opportunamente coordinato con i dispositivi che gli
sono a valle , il costo e l'ingombro di questi ultimi si riduce
notevolmente.