Purificatore d’aria: cos’è e a cosa serve, come funziona, i vantaggi e quale scegliere a seconda delle proprie esigenze

Purificatore d’aria: cos’è e a cosa serve, come funziona, i vantaggi e quale scegliere a seconda delle proprie esigenze

Oggi, a causa dell’inquinamento e dello smog, presente soprattutto nelle grandi città ma non solo, le nostre case sono continuamente invase da polveri sottili, batteri, composti chimici volatili, muffe, fumo, etc…

È per questo che avere, dentro la nostra abitazione, un buon purificatore d’aria sta diventando sempre più importante per la salute di grandi e piccoli.

Ma vediamo ora, nello specifico: cos’è un purificatore d’aria e a cosa serve, come funziona, i suoi vantaggi e quale scegliere a seconda delle proprie esigenze.



Purificatore d’aria: cos’è e a cosa serve

Il depuratore d’aria è un dispositivo estremamente semplice da utilizzare, molto simile al classico condizionatore d’aria, estremamente importante soprattutto per chi vive nelle grandi città, ma non solo. Questo perché oltre lo smog e l’inquinamento in generale, la nostra casa è quasi sempre invasa da impurità e polvere, essendo un ambiente praticamente al chiuso.

Il purificatore d’aria provvede proprio a risolvere questa problematica nociva per la nostra salute, restituendoci aria pulita e purificata all’interno e filtrando tutto ciò che danneggia l’aria che respiriamo.

Tutto questo grazie al filtro interno al dispositivo che assorbe l’aria e la purifica.

E non si tratta solo di purificare l’aria da agenti esterni inquinanti, ma anche da fumo di sigaretta, polline, quindi allergeni, o ancora batteri o COV (composti organici volatili che si trovano nei vestiti, negli arredi, nei prodotti chimici che utilizziamo tutti i giorni e così via…). Il tutto ovviamente comprende anche l’eliminazione di tutti gli odori sgradevoli che possono ricrearsi in un ambiente al chiuso, come appunto un’abitazione.



Purificatore d’aria: come funziona

Il funzionamento del purificatore d’aria varia in base alla tecnologia dello stesso:

  1. Filtro HEPA: si tratta di un filtro che intrappola tutte le particelle inquinanti, ottima per asmatici e/o allergici, in quanto riesce a catturare sino al 99,7% di particelle nocive;

  2. Ionizzatore: qui non vi è alcun filtro ma piuttosto una produzione di IONI che attaccano le particelle nocive per il nostro organismo, rendendole pesanti e impedendogli di fluttuare nell’aria, raccolte poi da terra attraverso delle piastre elettrostatiche montate a parte. Inoltre, in questo caso, le particelle attaccate hanno anche un volume notevolmente più piccolo e, va da sé, che il lavoro di filtraggio sarà più efficiente ed efficace, rendendo l’aria ancora più pura del precedente filtro HEPA;

  3. Filtro Carbone attivo: questo filtro, a differenza dei precedenti, raccoglie anche gli inquinanti che creano odori cattivi, come la puzza di fumo;

  4. A Raggi UV: la tecnologia a raggi ultravioletti attacca batteri e virus rompendone la struttura molecolare e sterilizzando così l’aria del posto;

Ovviamente, poi, ci sono alcuni purificatori d’aria che sommano più di queste tecnologie assieme. Per altre info, un ottimo sito per approfondire è https://www.purificatorearia.info/ 



Purificatore d’aria: i vantaggi

I maggiori vantaggi dei purificatori d’aria sono:

  • Sonno di qualità molto elevata;

  • Aumento delle difese immunitarie;

  • Diminuzione drastica di attacchi d’asma e/o d’allergia;

  • Miglioramento della salute in generale;

E ovviamente tutta una serie di vantaggi che sono consequenziali alla purificazione dell’aria che ci ritroviamo a respirare ogni giorno. Ci sentiremo molto meno stanchi e la pesantezza diminuirà notevolmente, soprattutto a livello fisico, oltre che mentale.



Purificatore d’aria: quale scegliere

Non resta che scegliere ora quale sia il purificatore d’aria migliore in base alle nostre esigenze.

Vediamo allora insieme le caratteristiche maggiori da tenere in considerazione:

  • Rumore: si tratta di un dispositivo che viene lasciato acceso per diverso tempo, è per questo che bisogna sempre considerare anche il rumore che emette durante la sua attività;

  • La dimensione delle particelle che il purificatore riesce a filtrare: più è piccolo e migliore sarà il risultato ottenuto;

  • Ambiente da filtrare: ovviamente maggiori saranno le dimensioni dell’ambiente in questione e più difficile sarà l’attività di filtraggio del purificatore stesso, quindi bisognerà, anche qui, scegliere quello più potente e adatto alla metratura del posto;

  • Costo filtro di ricambio: il filtro agisce direttamente sulla purificazione dell’aria, quindi va da sé che bisogna cambiarlo ogni 6 o massimo 12 mesi, per questo il suo costo è importante da tenere in considerazione;

  • Accessori: ogni depuratore d’aria ha ovviamente anche accessori e opzioni aggiuntive, come un timer, un controllo remoto, una modalità silenziosa per la notte, etc… O ancora ci sono filtri che in base alla percezione della qualità dell’aria riescono ad impostarsi in autonomia e gestire da soli la qualità del filtraggio stesso;

Last modified onVenerdì, 09 Ottobre 2020 10:31
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